Chief Innovation Officer
Dal Libro bianco

Innovation Manager certificati UNI 11814: contesto normativo, statistiche e attese

13/12/2023
Innovation Manager certificati UNI 11814: contesto normativo, statistiche e attese

In un contesto normativo, quello degli Standard internazionali ISO 56000, in crescente diffusione nelle imprese che caratterizzano il tessuto economico del Paese, cresce la rilevanza di figure professionali qualificate nell’ambito dell’innovation management e la necessità del loro iconoscimento formale nella normazione.

L’Innovation Manager acquisisce, a livello normativo, un’importante notorietà grazie al “Voucher Innovation Manager”, misura ideata e promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) nell’anno 2019 per facilitare, alle imprese di piccola e media dimensione, l'accesso alla consulenza da parte di una figura cosiddetta Innovation Manager.

L’Innovation Manager concepito dal MISE era un professionista iscritto presso un elenco appositamente istituito dal MISE stesso, il quale autodichiarava il possesso di specifici requisiti di formazione ed esperienza professionale, la cui bontà veniva valutata a campione.

8.956 professionisti e consulenti operanti in società di consulenza hanno aderito all’elenco.

Nel corso dell’erogazione dei servizi consulenziali da parte degli Innovation Manager iscritti all’apposito registro istituto presso il MISE, l’Ente di Normazione Italiano (UNI) avviò il processo di normazione delle professioni non regolamentate in Italia, grazie al quale sta tutt’ora definendo compiti e requisiti di conoscenza, abilità e autonomia delle principali professionisti non altrimenti regolamentate per legge.

Parte del processo complessivo di normazione delle professioni non regolamentate è stata la pubblicazione, nel 2021, della norma UNI 11814, che specifica compiti e requisiti di conoscenza, abilità e autonomia dell’Innovation Manager.

Nella norma 11814:2021 emerge un profilo manageriale dell’Innovation Manager ben più sviluppato del manager originariamente oggetto dell’elenco istituito presso il MISE e, in virtù della Legge 4/2013, l’Innovation Manager certificato secondo norma UNI 11814 viene ufficialmente riconosciuto nel contesto normativo italiano.

Il registro pubblico degli Innovation Manager istituito presso Accredia, l'Ente Italiano di Accreditamento, è quindi il luogo dove trova casa l’elenco degli Innovation Manager certificati ai sensi della norma UNI 11814.

Il contesto normativo, chiaramente definito come descritto, necessita ancora di una piena comprensione da parte dell’ecosistema di attori legati all’innovazione, che non si sono ancora pienamente conformati.

Di fatti, esistono ancora diversi albi di Innovation Manager gestiti in modo indipendente dagli Enti che li hanno istituiti (e.g.: Unioncamere). Inoltre, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha riproposto, nel 2023, il Voucher Innovation Manager con modalità analoghe a quelle previste nel 2019.

Indipendentemente dai requisiti connessi al Voucher, la certificazione UNI 11814 dell’Innovation Manager ha spinto e spinge tuttora un crescente numero di professionisti e manager a certificare le proprie competenze dimostrando, attraverso un percorso di valutazione di terza parte indipendente, di possedere un ampio bouquet di competenze allineato agli Standard nazionali e internazionali di settore.

La certificazione di dette competenze è così garanzia di professionalità a beneficio dell’intero ecosistema.

I lavori certificativi sono stati avviati nel maggio del 2021, a breve distanza dalla pubblicazione della norma UNI 11814 e sono oggi un fenomeno in continua crescita che conta, nel primo trimestre del 2023, 120 professionisti attivi nel registro unico di Accredia.

Le attività di certificazione degli Innovation Manager UNI 11814:2021 sono svolte complessivamente da quattro Enti di Certificazione.

La distribuzione dei professionisti certificati per Ente di Certificazione sconta, sui numeri attuali, la partecipazione anticipata di quasi un anno dell’Ente che ad oggi vede un maggior numero di certificati emessi.

La crescita delle certificazioni emesse nel primo trimestre 2023 e le informazioni prospettiche raccolte dal mercato permettono di ipotizzare che, a fine 2023, gli Innovation Manager certificati saranno quasi il doppio del 2022.

Per quanto riguardo l’impiego degli Innovation Manager, al termine del primo trimestre 2023 hanno scelto di certificare le proprie competenze sia consulenti di impresa sia manager d’azienda, in misura pressoché analoga.

Gli Innovation Manager hanno scelto di certificarsi per dare evidenza al mercato delle proprie competenze, al fine di rafforzare la propria immagine professionale e acquisire nuovi incarichi o nuove opportunità lavorative.

In particolar modo per quanto riguarda gli Innovation Manager operanti in libera professione o presso società di consulenza, il rafforzamento dell’immagine professionale conseguente alla certificazione è un forte elemento decisionale.

Circa un terzo degli Innovation Manager certificati ha inoltre intrapreso il percorso certificativo in prospezione di opportunità lavorative legate ad agevolazioni. In particolare, gli Innovation Manager certificati attendevano il proprio riconoscimento all’interno del “Voucher Innovation Manager”.

In ogni caso, la certificazione Innovation Manager UNI 11814 è stata l’occasione per strutturare al meglio le proprie competenze professionali, in particolare in relazione agli Standard ISO 56000 per la gestione dell’innovazione.

Gli Innovation Manager operanti in libera professione o presso società di consulenza registrano, tra i benefici ottenuti, soprattutto il riconoscimento della professionalità da parte dei clienti.

Significativo è inoltre il fatto che, per alcuni manager d’impresa, la certificazione professionale è stata l’elemento che ha favorito un cambio di lavoro.

Sia gli Innovation Manager sia il mercato, come verrà evidenziato successivamente nel documento, sentono l’esigenza di un maggiore riconoscimento della professione all’interno di bandi e di misure agevolative, dove il Voucher Innovation Manager rappresenta il contenitore ideale per favorire la collaborazione tra piccole e medie imprese e professionisti le cui competenze sono certificate sulla base di norme comuni e processi di valutazione stringenti.

I manager d’azienda, in particolar modo, ritengono necessaria una maggiore chiarezza comunicativa sulla figura dell’Innovation Manager certificato, dalla quale ne beneficerebbero sia i manager sia le aziende. Sono infatti frequenti le ricerche di personale definito “innovation manager” il cui profilo non è pertinente con la professione. In questo contesto, la certificazione diviene dunque uno strumento per fare chiarezza nel mercato della mobilità professionale.

Gli Innovation Manager hanno infine l’obbligo di formazione continua per almeno otto ore ogni anno su temi pertinenti la gestione dell’innovazione e, più nello specifico, le aree di miglioramento registrate in sede d’esame. I manager d’azienda, in particolar modo, auspicano incentivi all’azienda mirati alla formazione continua degli Innovation Manager certificati.

Chief Innovation Officer

Ultimi articoli

Distinguere l’innovazione dal miglioramento e dallo sviluppo

Distinguere l’innovazione dal miglioramento e dallo sviluppo

Connotare l’innovazione aziendale al fine di distinguerla da ciò che è sviluppo o miglioramento è un tema cruciale, soprattutto in contesti di innovazione people-driven. La norma ISO 56000 “Gestione dell'innovazione - Fondamenti e vocabolario” indirizza l’azienda in questo percorso.
Articolo
Governo dell’innovazione nell’industria della moda: il caso Gruppo Miroglio

Governo dell’innovazione nell’industria della moda: il caso Gruppo Miroglio

Al centro del modello di innovazione del Gruppo Miroglio si trova un processo sistematico di scansione del mercato dell’innovazione per intercettare soluzioni innovative che rispondono ai bisogni di innovazione dei brand di moda del Gruppo.
Articolo
Creazione di una “safe zone” di sperimentazione al servizio delle unità di business aziendali: il caso Artsana

Creazione di una “safe zone” di sperimentazione al servizio delle unità di business aziendali: il caso Artsana

Applicazione dei paradigmi di innovazione design-driven per rompere i paradigmi del più tradizionale approccio all’innovazione di prodotto basato sull’individuazione di segmenti e bisogni dei consumatori tramite ricerche di mercato.
Articolo